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di Andrea Barsotti

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A Sara

12 gennaio 2008

carro
Il cielo libera lacrime abbondanti
che rinfrescano l'aria.
Odo il profumo della madre terra
che respira pianamente.
Mi appare il tuo sorriso.
Placido e dolce
sfiora i miei pensieri, li avvolge.
La luce stanca cede all'ombra: e' inverno.
Ma le tue labbra liberano il sole,
non v'e' posto per la sera;
l'immensita' si offre
con le lacrime e i suoi canti.
E' la tua anima, Sara:
giunge e mi esorta,
guida la mia mente,
corre, si ferma
tra luci e ombre cammina.
In punta di piedi
per non velarti gli occhi:
specchi incantati
che tanto han da mostrare
ma rari alla fiamma della gioia.
O Sara, nel mio destino
e' il vagare tra amori, tramonti, deserti,
viaggio ambiguo di incomprensioni e palpiti.
Comprendo, e ringrazio, quando profumi di vita
vengono donati. Come te, rugiada
del mio animo.

Viaggiare e udire

28 agosto 2003

Amo viaggiare.
Ove orme passate han saturato l'aria
di piccole gioie e grandi sacrifici,
libero il mio io,
odo i passi che sollevano echi.
Ricordo che niente e nulla
e' li' per caso.
Ma e' donato:
nei germogli,
nella fonte che canta,
nel profumo dei fiori,
nella vita che passa.
Vi e' sempre uno scroscio di pioggia,
un raggio di sole
o un filo di vento.
E divoro i passi
che mi han preceduto,
sento, col cuore e con la mente,
le emozioni li' radicate.
L'arte mi circonda
e mi desto.
Mi desto del mio viaggio
esulto immerso nelle voci del passato.

Il sogno del Viandante

Dicembre 2016
Mostra micologica Lucchese 2016

Passeggiando e fischiettando
Tra erba alta ed il fogliame
Sia per voglia che per fame
Vanno sempre a lui cercando.
Chi lo chiama ceppatello
chi gli da' nome porcino
lui di certo e' il piu' bello
dal sapore sopraffino.
Se nell'aria come un fumo
cerchi attento il suo profumo
chi lo trova con stupore
solitario o in piu' esemplari
se ne puo' far vanto e onore
poi gustarlo coi compari.
Per il suo ammiratore
e' un gioiello, una speranza:
ritrovarlo a Camaiore
d'ogni anno e' una costanza.


Tu

28 agosto 2003

Respiri la bellezza del nostro mare
e ammiri delle Apuane l'immensita'.
Smarrisci lo sguardo
nella lotta tra il verde e il grigio,
tendi il timpano dell'animo tuo
udendo il divino operare
di chi sa tagliare le montagne.
Ascolta l'essenza del mare
che si sposa col progumo dei fiori.
Ascolta. Inèbriati della vita
che si dona colma
di gelo calore e sudore.
Sappi osservare ove inizia il cielo
e finisce il mare.
Li' vi e' la linfa della vita.

Vagare

28 agosto 2003

carro
Vagare con lo sguardo ad abbracciare il degno limite dei colli
navigare con la mente a scoprire valori smarriti
liberare lo spirito tra le essenze impercettibili
portate dal vento.
Lasciar entrare l'energia, la forza della semplicita',
la linfa vera della vita.
Vita che si affanna lotta esplode
vince ogni alterazione.
Vagare per riconquistare la felicita'
del quieto vivere.

Il pensiero di un poeta

settembre 2003
Baita Barsi

Il pensiero va:
ove una vetta regna,
ove l'aria inebria,
ove lo sguardo e' suddito di lei,
la bellezza coinvolgente della natura.
Ignorata da alcuni,
ammirata da altri,
natura che esulta e soffre.
Il pensiero va:
combatte e si esalta
nella vittoria
come nella sconfitta,
come un guerriero crede
e poiche' crede
si mostra nel suo coraggio,
nella sua vergogna.
Pensiero,
pensiero di un viandante,
pensiero dell'emozione
che s'illude.
S'illude che siano piu' forti i semplici
che gli assetati di potere.

Luce

novembre 2003

In quella luce opaca
che tenta di trovare spazio
io vivo e mi lodo delle mie battaglie.
Un'unica vincitrice, l'illusione.

Donazione

natale 2002

Sappiate donare voi stessi
voi che siete ricchi,
voi che sapete piangere,
voi che sapete ridere:
donate uno sguardo, un sorriso,
una parola.
Oppure donate semplicemente il silenzio
che accoglie mille parole.
Sappiate ingannare voi stessi, se serve,
ma non chi vi e' vicino.
Possiate essere felici.
E che almeno una volta
abbiate reso felice qualcuno.

Solitudine

ottobre 2003

A nulla porta la mia fuga
dalle ombre della sera,
dalle carezze del tuo viso
che fragile appare e forte.
I miei ricordi insorgono
a ricordare l'unica mia alleata.

Donna

ottobre 2003

Donna: una gemma,
una fiamma che arde e consuma,
un torrente tumultuoso,
un fiore che or si apre or si chiude.
Un raggio di luce infinita,
l'essenza della gioia e del dolore;
nel suo sguardo come in cielo
si puo' vagare per l'eternita'
senza meta trovare.
Nel suo sorriso ci si puo' smarrire.
La sua natura frivola,
o rigogliosa che sia,
da sempre sa dominare e conquistare.
Donna e' l'origine del bene e del male,
nel passato e nell'avvenire
per come sa amare
e sa ferire.

Quando lei nasce

ottobre 2003

Liberare lo sguardo mentre la mente vaga,
specchiarsi in una frazione di vita che si consuma
e coglierne l'essenza piu' profonda.
Aprire la finestra piu' celata,
liberare l'emozione,
per poi gridare lei, Poesia,
il seme della vita.

Clamori

ottobre 2003

Euforia e follia son sorelle gemelle,
da loro non t'aspettare amore ma clamore.
Se possiedi astuzia e coraggio
ai falsi artisti puoi recare oltraggio.
Se nell'inseguir successo
trovi un divieto d'accesso,
non disperare!
La mente e il cuore
bruceranno il mare.

poeta a la culla

A Paola

Gocce di cristallo
31 dicembre 2000

A te che sei uno scrigno di gocce di rugiada,
a te che hai accolto l'amarezza con dolcezza,
a te sii concesso di vagare nel firmamento
a incendiare la luna e a guidare gli animi solitari
in un'odissea di emozioni.

Sorriso

Cosa vi e' di piu triste di un sorriso prigioniero?
Solo chi ride per arrestare una lacrima
sa cosa vuol dire.

Dedica

Mia piccola margherita,
ogni tuo petalo
per me
e' essenza di vita.

A te, amore

Vorrei essere il sole
per sfiorare la tua pelle e baciare le tue labbra.
Vorrei essere la luna
per avvolgerti nel mio manto d'argento.
Vorrei essere il sonno
per donarti la pace.
Vorrei essere il sogno
per vegliare sui tuoi pensieri segreti.

Ricordo

agosto 2000

Il ricordo di quei giorni incerti
la voce di un angelo
spargeva ovunque tenere emozioni
porgeva il suo saluto all'ultimo raggio di sole
con canzoni funeste
o armoniose
i miei pensieri spesso ti appartengono
ammirevole amica
fonte di serenita'
per chi aveva sete di sinceri sentimenti.

A Paola

31 dicembre 2000

Tu
placida nota
di una sinfonia penetrante
non cessare mai di donarti
perche' la tua soavita'
penetra
dove altre non sanno.

Vivacita'

dicembre 2000

Un giorno passato che non tornera',
il casuale incontro di lei,
una donzella dalle bizzarre fantasie,
i suoi occhi sprizzavano dolciamare emozioni.
Dalle sue labbra usciva sfrenata
la sua spensieratezza,
con stornelli pazzerelli
irrompeva nel mio cuore.
La sua estroversa e provocante immagine
mi trascino' con se' in un vortice cieco.

Improvviso

gennaio 2001

Attraversando la verde immensita'
ho sentito cio' che mai prima udii:
il silenzio squarciato dalla sferzata del vento,
l'ansimare dei miei passi,
il sordo rumore del soffice terreno calpestato.

Attimi

marzo 1999

In una decade,
alle porte del gelo,
una valle si trastulla
del caldo omaggio della natura.
Come desti da freddo perenne,
innumerevoli escursionisti
si saziano
senza sosta,
le risa si spandono fino all'alta cima.
Essa osserva stupita, quasi indignata.
Sono momenti insostituibili
nel tempo.

Aprimi

febbraio 2002

Se una lacrima
bussa alla tua palpebra
prima di farla entrare
vai a cercare un sorriso
nella valle dei tuoi pensieri
e conducilo alle tue labbra.

Donna

febbraio 2002

Dolce e seducente ragazza, fonte infinita di benessere:
ho tanto cercato la primavera,
l'incontrarti mi ha portato la brezza desiderata,
nel tuo viso si rispecchia il fior di ciliegio innocente,
dal tuo sorriso sgorga limpida acqua ristoratrice.
Come canto di usignolo la tua voce innalza il mio cuore,
dai tuoi occhi attingo bonta' e tenerezza.
Come un frutto donato, di te mi sono saziato.

Soli

febbraio 2002

Il primo sorgere dell'aurora ci sorprende,
ignari della sorte divoriamo ansiosi
il nostro grigio percorso.
Ci sentiamo smarriti nel paesaggio
vittima del civile progresso;
al di la' del varco
compare la verde distesa
ai piedi del gigante di roccia.
Sorge in noi lo stimolo
ansimante di giungere.
Ci innalziamo verso la sommita'
sfumata di bianco.
Poi la scoperta di un'acqua
pura, quasi miracolosa.
La maestosa vetta ci invita alla scalata ardita,
con rispetto le porgiamo il saluto,
lanciandole la nostra sfida.

Paese

novembre 2003

L'immensita' grigia si assottigliava, l'ansia mi divorava.
Poi lei, fonte di gloria
per chi la fortuna abbraccio'
e la mente uso',
ambigua Udine, citta' riscaldata
dal verde sconfinato regno della pace,
turbata solo dal gorgoglio di acque impetuose,
ultima borgata tricolore.
Ricca di nuove strade,
di miti personaggi dall'ambigua parola,
amarezza e rimpianto mi seguivano nel salutarla.

Tenerezza

maggio 2000

carro
Spesso si ride
ma si ha le lacrime nel cuore.
La parola di un amico sa offrire la gioia perduta,
la vera amicizia e' come un lume che non muore mai.
Illumina i lati oscuri della vita.

Pensiero

maggio 2002

L'alba di un mattino
mi sorprese a lottare invano coi miei pensieri,
aspettavo che la mite luna
cedesse al sole maestoso.
Alcune nebbie mi accerchiavano.
Poi una luce smarrita,
uscita dalle porte del tempo
illumino' il cammino liberatore.
Non cedero' mai piu' alla febbre della gelosia.

Primavera

giugno 2002

Il caldo sovrano
arde nello specchio ceruleo,
la candida onda accarezza
la grigia distesa.
Dolci note, con umilta',
accompagnano soavi parole
lanciate nell'aria da infiniti messaggeri.
E' una melodia liberata
dalle labbra generose
che si insinua ovunque
sfiorando animi assetati.
La primavera e' sempre piu' viva
quando una lei trasmette la sua gioia.

Lei

agosto 2002

La grazia del suo viso.
Dal fendersi delle sue labbra
nasce splendente un raggio di sole nascente,
i suoi capelli si confondono con l'oro del tramonto,
gli occhi suoi sono due bagliori azzurri interminabili,
l'ondeggiare della sua figura
il mio sguardo sa conquistare.

Natura

Ove volano i miei pensieri
nascono i miei desideri,
un soffio di nostalgia
mi riempie di malinconia.
Il ricordo di lei,
una ragazza meravigliosa,
si impossesso' degli occhi miei,
che mai videro
gemma piu' preziosa.

Mente

settembre 2003

Veloci scorrono i pensieri,
frugano furtivi nei ricordi
che calmano la mia mente.
Melodia dolce sorge improvvisa,
mi sprona a proseguire
nell'oscuro cammino
forse ancora lungo.
La dolce voce tua
spazza via le nubi
che offuscano la mente
e danno ferite al cuore.
E' un sentimento forte,
ci tiene e ci terra'
uniti nel tempo,
con i pensieri.

Amplesso

Esposta a Miele, 1996

Una fiamma insaziabile arde nel tuo sguardo
provocanti trine scivolano via
bacio i tuoi cuscini voluttuosi
sfioro i tuoi sentieri levigati
divoro la loro superficie vibrante
giungo alla rosea foce
in quella ricciuta laguna penetro il mio lui
mi sorreggo ai tuoi imponenti scogli mordendone la cima
sigillo il tuo respiro al mio
mentre le tue membra sono un unico sussulto
parlano i nostri cuori
si uniscono i nostri semi.

Irruente smarrimento

Esposta a Miele, 1996

Un pensiero, un istante
i nostri sguardi sono vivi, le mani accendono i sensi
le tue labbra accolgono il desiderio delle mie
la tua pelle mi invita ad essere il suo profumo
i miei artigli si stringono ai tuoi cuscini
mentre i tuoi scorrono sui miei sentieri
le tue punte erette chiamano la mia bocca
il mio affanno incita la tua voracita' lungo il mio ventre
scuoti le mie membra
muore il mio respiro nelle tue insenature
le tue vive foci mi chiedono di essere goloso
nella tua voragine si smarrisce il mio lui
i nostri corpi diventano una sauna vibrante
la tua pelle sprigiona un'esalazione travolgente
l'essenza del piacere ci conduce ad un irruente smarrimento.

TU

Esposta a Miele, 1996

Tu vento insinuante giungi ai miei sensi e li rapisci
tu che mi conduci alle foci della mia sensualita'
tu che aleggi in me come una farfalla su un fiore
tu che sei ingorda della mia pelle
tu che stringi la tua spiaggia ai miei conigli
tu che mi doni le tue vibranti barriere
tu che mi supplichi di violarti
tu che mi smarrisci nell'insaziabile laguna
tu che tremi e sussulti per poi gridare il tuo incolmabile desiderio
tu infinita parentesi di piacere
non privarmi mai della tua avida complicita'.

Festa dell'albero

Dodici scatti la grande ruota ha compiuto,
la croce del sovrano roccioso domina candida sulla piccola valle.
Indefiniti botanici si uniscono a vestire la nuda terra.
Risorge il popolo dall'alto fusto
e nell'aria vibrano delizia e amicizia.
Essenze inebrianti,
liberate come un eco dal piccolo rifugio.
E' un di' radioso per chi ama queste forme.

Eco di te

Martedi' sera a Capriglia
Manifestazione "Pietrasanta a Misura d'uomo"
Dedicata a Francesca
(del duo musicale "Non solo Francesca")

Eco, eco intriso del firmamento,
soave e sinuoso l'occhio tuo,
raggiante e sfavillante lo sguardo
che mi riflette come diamante.
I mille giochi carezzevoli
scoccati dalle tue pupille
son raggi d'oro e vagano
a destare l'emozione nel cuore.
Creatrici del giorno e della notte mia,
le labbra tue divorano ogni distanza;
giungendo la' ove il cristallo piu' puro
e' sovrano, a donargli l'eterna ombra.
Inebrianti e invalicabili le tue sfumature:
narrano dell'arte
che l'eco di te
impone alla mia penna.