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di Andrea Barsotti

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Avventure

La piu' cara amica di Andrea

Mia tenera cucciola, mia magica fonte di beatitudine,
vorrei esser io a nutrire
ogni tuo istante di vita
con il sole e con la pioggia,
vorrei sciogliermi nell'aria
e trasportarti lontano.
Vorrei avvolgerti con mille certezze.
Vorrei... e saro' tutto cio'.
Faro' quel che e' nel mio potere,
umano e oltre,
per farti sempre sorridere.

claudia

Cosi' Andrea saluta la sua piu' cara amica, una ragazza con la quale ha passato dolcissimi momenti e che poteva essere per lui cio' che la distanza ha distrutto ancora prima che crescesse. Andrea la ricorda con questa foto e si augura che possa essere felice a lungo con il suo nuovo compagno. Un bacio da Andrea.

Viaggio a Napoli

poeta che scrive
In cerca di ispirazione e per rivedere un'amica lontana, il Poeta raggiunge Napoli in aereo. Stavolta la compagnia preferita e' Air One, alla quale vanno i suoi piu' cordiali ringraziamenti. Hostess e Piloti si son dimostrati estremamente professionali, sia all'andata che al ritorno: dell'andata, volo del 15 marzo 2008, tratta Catania - Pisa, Andrea e' rimasto meravigliato: ha trovato sensibilita' e gentilezza SPONTANEE (il maiuscolo e' suo) e giura che quel volo rimarra' sempre nel suo cuore. Il ritorno (Catania - Pisa, Numero AP-6891-S del 15 marzo, 2730 13-1705-10C IAPBG sono i dati che mi ha passato) e' stato ancora meglio! Dice il Poeta:"vi e' stata una donna che ha sclerato quando ci siamo innalzati, e due bimbi. L'intervento di Laura e Monica (le due hostess) e' stato tempestivo ed efficace, tanto da placare in breve tempo le paure e far regnare la calma...

L'innalzamento e l'atterraggio sono stati quasi impercettibili, tanto erano morbidi e graduali, e la professionalita' dei piloti e' stata veramente notevole: un'esperienza nettamente migliore di tutte le altre volte che ho volato!

Viaggio a Cagliari

Il nostro Andrea Poeta conosce una ragazza di Cagliari e senza pensarci due volte piglia l'aereo e si precipita a conoscerla di persona! La sua penna, durante e dopo il viaggio, riporta fedelmente le impressioni vissute in questo viaggio avventuroso.
Volo d'andata, Pisa Cagliari, numero IG 452Y 25JUL. Volo di ritorno, Cagliari Pisa, numero IG 451Y 26JUL. Il sito e' www.meridiana.it.
il poeta vestito
	medievale
Volo da menzionare per il pilota Franco e l'Hostess Catia, gentilissimi e competenti, che voglio ringraziare sentitamente in questo luogo! Oggi 25 luglio ho constatato sulla mia pelle che e' di importanza vitale che ascolti chi mi e' vicino: devo farlo! Non e' possibile continuare a vivere di illusioni e permettere a se stessi di rinchiudersi in castelli di sabbia o di cristallo.
Ogni volta che cerco di vincere la mia alleata e compagna fedele, la solitudine, devo poi chinare il capo, versare lacrime, affrontare la dura realta'. E' uno spreco di vitali energie materiali e morali, e non deve succedere piu'! E' mai possibile che la felicita' sia un lontano miraggio per me?
E la felicita' stasera l'ho incontrata sui volti di due fili di vento, lui piemontese lei sarda, uniti casualmente dal 2 luglio: Monica e Sandro, questi i loro nomi, son due anime gemelle sempre giovanili, sui 40. Prima di conoscersi non sapevano di esistere: che la gloria e la luce siano sempre parte di loro per cio' che hanno dato al Poeta. Sono stati quella speranza che difficilmente si ritrova quando si sta crollando, e in questo di' odissiaco ho ricevuto piu' di quanto mi spettasse, anche nel bene.
E bene ho ricevuto anche sul lavoro: due compagni si son chiesti come fosse andato il mio exploit in quel di Cagliari e si son dimostrati fonti di rispetto e di amicizia illimitate. Leonardo e Moreno, il primo e' datore di lavoro e il secondo compagno e amico, segnalo a voi lettori e dico anche GRAZIE, GRAZE, GRAZIE DI TUTTO!!!
In questa mia lettera aperta vorrei ringraziare anche la MERIDIANA per la professionalita' dei suoi dipendenti, due di loro da definire a dir poco solari: Catia angelo biondo intrisa di arte, sensibilita' e purezza. E Franco pilota dall'arguta mente, dalla cortesia innata e dalla filosofia radicata. Ad un mio biglietto da visita e da una mia frase, buttata giu' cosi', come viene, in occasione del mio viaggio di ritorno, ha risposto:

La felicita' non e' una condizione. Ma solo un attimo che avvertiamo quando ci e' sfuggito.

E come non essere d'accordo col suo pensiero, in certi momenti della vita? Tu amico navigatore che leggi questa lettera, sappi che il Poeta si e' concesso di realizzare un sogno d'amore, volendo ignorare che i sogni son ben diversi dalla realta'! A Cagliari oggi, io, Andrea Barsotti, ne ho avuto la conferma. Eppercio' questo, o lettore, ti dico:

Tu non smarrire mai la tua identita'. Perche' poi, un giorno, qualcuno te la fara' ritrovare in modo crudele, e soffrirai. Parola di Poeta!.

Dopo l'incontro, fuggevole, con la donna che mi aveva trascinato su quest'isola meravigliosa, ed anche il giorno dopo, sabato 26, il Poeta non ha avuto dubbi. Dopo brevi giri vicino al porto, dove risiedeva, ha ripreso la via del ritorno. Con largo anticipo, consolandosi con la gentilezza degli operatori di Meridiana.
Che questo sia l'epitaffio del Poeta, scritto di suo pugno quand'era deluso e amareggiato. Ma per chi, per cosa, poi? Per una Laura che gli aveva donato un sogno, tramutatosi pero' in una realta' fredda e amara.

Il volo e' armonia sfida e sintomo di ignoto.
Per altri e' solo un intermezzo noioso
tra l'esser qui e l'esser la'.
Ma voi di Meridiana riuscite a farlo diventare
molto di piu': esso diviene un confrontarsi continuo,
nel tentativo di illuminare e essere illuminati.
Grazie da uno che ricerca e vive le emozioni
di sempre e le accoglie come linfa vitale
Carissimi navigatori, miei meravigliosi amici, sappiate che nei primi giorni di questo maggio son stato ricoverato presso l'ospedale di Pisa, nel reparto di Ortopedia capitanato dal Prof. Faldini. Perche' dico questo? Perche' li' ho vissuto un'odissea paradisiaca!
La competenza, la cordialita', la simpatia, la professionalita' han fatto si' che il mio soggiorno fosse una vacanza piu' che un ricovero. Anche se ho dovuto subire un intervento, ho vissuto un periodo incantevole! Son stato letteralmente cullato, coccolato, ispirato da angeli dal candido camice che mi circondavano ad ogni piu' piccolo bisogno, e spesso presenti solo per farmi compagnia. La mia penna non ha saputo trovare pace: l'emozione dentro, i temporali fuori dai vetri, eran tutt'uno.
Vorrei dirvi come ne sono uscito appagato ma non sarebbe nulla. Pero' una breve e stimolante parentesi ve la dono. Ecco a voi alcune delle poesie sgorgate in me in quei di' gioiosi...

dediche a la culla

Per Francesca

Nemmeno nella visione piu' fatata
i tuoi occhi mi giunsero.

Quando l'onda del tuo sguardo
mi accarezzo' la fronte
e la mia fonte si riempi'
di immagini, pensai in loro
il segreto della beatitudine.

Nel mio vagare il cammino
s'e' protratto oltre il consentito,
affinche' il profumo del tuo animo
giungesse a deviarmi il passo.

Quel tuo sorridere libero'
squilli d'argento e di cristalli,
come cavalli bianchi
trainanti una carrozza d'oro.

I tuoi palpiti mi portavano
sulle ali del vento.
Gocce di rugiada e miele
mi furono offerte.

Riflessi infocati
mi cinsero il pensiero.
Tutto intorno divampo'.

Il muto paesaggio
che l'arte cullava,
il suo arto porse
alla mia bocca tremula:
speranza e sgomento mi han posseduto,
cullandomi nel mio tormento.

Per Miria

Nell'aurora si desta l'aria limpida
liberata dalla tua bocca.
Foce imponente di raggi d'oro e profumo di rose
i tuoi sentieri si propongono saldi e inviolabili.
La loro presa dona sicurezza,
i loro confini celiano una falsa leziosita'.
Mille fiori si destano nei prati,
come i tuoi pensieri che multicolori invadono l'universo.
La fonte zampilla, come spinta dalla tua voce
che si confonde in essa;
nel lago sorge la vita con le sue lotte
e lo specchio del tuo volto, palcoscenico luccicante
che narra di storie dolciamare coronate da sottili riflessi.
Ogni giorno la luce divampa e alla cupa vita si dona,
perche' donne come te, Miria, la rappresentano senza uguali.

Per Sandra

La prima volta, la prima volta che gli occhi tuoi
scivolarono nei miei, l'emozione divenne chiara:
la mia luna, tanto candida, si oscuro',
il mio lume si celo' dentro il tuo sole.
L'oro ti cingeva, l'arte ti apparteneva;
le tue rive, eterne fanciulle,
s'adagiavano sui miei prati fioriti.
Sogni lontani divennero miei.
Un sospiro fuggiasco si perse nei tuoi abissi,
e lento fu il mio vagare
intorno al tuo pontile senza approdi.

Or, or sei tornata
con lo sguardo immune (ahime') a quella notte avversa!
Il me rovente brama la tua stanchezza.
Ma la tua linfa e' fluida, tu sei serena
e priva di timore