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Dediche degli Amici

Raccolta di dediche del Poeta per gli amici e degli amici al Poeta

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Da Paola


Amica Paola

Amo le calde giornate di ottobre
con quella strana luce che illumina la chiocciola
strafogata in un chicco di uva fragola.
Amo il pettirosso che sfacciatamente compare.
Amo coloro che possono sentire le parole non dette
e vedere quello che non c'e'.

A Dario

Dario Cecchini

Panzano in Chianti 17/05/09
Domenica da Dario

I sensi son fedeli adoratori di una Dea, padrona indiscussa degli uomini di sempre, regina incontrastata della nostra vita, gioia di molti, motivo di vita per pochi eletti.

Lei dalla rossa pelle dolcemente venata, lei dal fresco profumo di abissi che giungono al paradiso, lei dalle rotonde forme, lei dolce, lei tenera, lei soda, lei mutevole, lei che appaga corpo e mente.

La sua vista c'invaghisce, nella sua morbidezza ci si abbandona e smarrisce, il suo aroma ci incanta. Nei suoi riti ci abbandoniamo gioiosi. Ma la gioia finisce presto: brevemente rimane con noi, troppo poco a soddisfare il nostro insaziabile appetito.

In ogni luogo e' apprezzata, ovunque raccoglie onori, ovunque e' desiderata. Rari i suoi sacerdoti, rarissimi i poeti capaci di renderle omaggio: unico, forse, il fortunato che raccoglie in se' tutte queste doti come unico, certo, il paese che lo accoglie.

A Dario da un piccolo umile servo suo.

A Paola

Paola (un'altra) ha chiesto la dedica ad Andrea ed ha inviato tre bellissime foto. Col suo permesso le inseriamo nel sito, assieme all'opera che Andrea le ha dedicato. Meritano.
Amica
    Paola Amica
    Paola Amica
    Paola

Dolce sospiro
il mare
alle tue spalle
parla di te.
Come lui
ami giacere
in attesa
di avvolgere
e dissetare
orizzonti piu' intensi
riflessi di luce
che son parte di te.
Abissi incolmabili
di momenti vibranti.
Nelle tue luci
l'eco mi narra
di voli calienti
di tempeste irruenti
di pace sconfinata.
La tua anima
brama di saziare
e di esser saziata.
Tu, eco indelebile,
non perdere mai
il desiderio di vita.

Da due amici che hanno scritto
E che vogliono mantenere l'anonimato


I due amici che hanno inviato la loro foto hanno colpito moltissimo il Poeta: ha composto per loro una poesia e un pensiero poetico, ma, stranamente per lui, si sente in imbarazzo a pubblicarli perche', dice "scoprono troppo il mio animo". Andrea dunque manda ai suoi nuovi amici un saluto affettuoso augurando loro ogni felicita'.

Patrizia ci manda una dedica che Andrea le ha scritto nel 2003.


Ove vaga la mente e lo spirito spesso vi e' un' espressione di qualcuno
che sa rendersi speciale in ogni occasione,
tu Patrizia lo sei, perche'?

Perche' ogni tuo sorriso e' un annuncio della primavera,
ogni tuo sguardo o triste o gioioso
e' sempre uno specchio di grandi emozioni,
la tua voce sa giungere ove il suono non osa,
le tue parole non si gettano mai nel vuoto
ma regnano al di sopra della vita.

Tu animo eccelso,fonte di grandi pensieri
ed emozioni

Da Giusi che ci invia tante poesie bellissime!


A Natale

A Natale parliamoci
come amici lontani
Al mare regaliamo
le nostre emozioni passate
al cuore puntiamo
parole di fuoco
che il tempo non oblierà mai
alle stelle declamiamo
le nostre poesie
che culleremo nel grembo
di Maria
e nel giaciglio del bambino Gesù
si ricorderanno di noi per Sempre.


Da Santino
L'amico Santino ci invia le foto e una dedica
del poeta Vincenzo Tavella (grazie da me e da Andrea!)


Santino

A te che col sacro fuoco della poesia
dispensi luce e canto ai cuori muti,
e appiani all'amor l'ardua via,
pongo in dono il mio canto e i miei saluti,

e a Gianfranco che con grande ardore
i canti tuoi sparge per il mondo,
dell'amicizia nostra offriamo il fiore
che' di germogli sia vie piu' fecondo.

Cosenza, 16/07/2007

Andrea ha dedicato a Vincenzo questo suo pensiero poetico


A te che sei la voce dei cuori abissali,
a te sia concesso di far cantare
sempre, come ora, ogni emozione.
Con versi assomiglianti a note d'arpa,
in te vi e' la fonte che disseta i puri
e i poveri di spirito.
E' nostro desiderio che tu sia sempre
una luce per la mente,
fino a quando non illuminerai l'immenso.
L'immenso e oltre, per dissetare
chi seguira' le tue orme.

Dedica con foto ricevuta via e-mail dall'amico Roberto


Bianco e Nero

Quando la mente e il cuore si uniscono,
non esiste lotta che non possa essere vinta.
Questo e' quello che dice il biglietto che mi hai regalato
alla festa dei macellai, dai "cecchini",
e questa e' la foto che ti regalero'
appena ci incontreremo.
Ciao e buona poesia.

A Stefanie


Come una visione donata dal cielo sei comparsa, Stefanie,
a far volare i miei pensieri.
Come un angelo, mi hai aperto le porte della luce.

Dedica dall'amica Giovanna


www.mobbing-sisu.com

Vita di luci ed ombre
calore e sapere
si leggon nei versi
del Poeta.
Poesia, dolce effluvio
soffio di vita
per le coscienze
con il sognare
infinito
delle anime sole.

A Lucia


Mercoledi', 12 luglio 2006 alle ore 12,45: ho appena salutato Lucia, centralinista Vodafone, una fonte di Luce e di Armonia. L'aver parlato con lei mi ha messo sulle ali del vento: tale e' stata la soavita' della sua voce che i passeri del mio verde teatro ne hanno udito la fine fragranza, liberando nell'aria una soave dolcezza.
Lucia con la sua energia rigenera animo e mente e mi ha donato un'evasione dalla Realta': il Fato a volte sa essere dolce nelle occasioni piu' inaspettate!

Incontro a Val di Pejo

Il Poeta ha incontrato il giorno 6 settembre, poco prima delle sei di sera, Gianluca ed Alessandra di Falconara (AN). Erano in Val di Pejo al lago Palu', a 1800 metri s.l.m.. Il poeta, pescatore solitario, li ha trovati sulla via del ritorno, come aliti di luce rigenerata che donano profumi di primavera a chi ha la fortuna di incontrarli. Menti ed animo gentili, hanno subito fatto amicizia con Andrea che ha promesso di raccontare di loro nel suo sito. E la promessa, debito cioe', e' stata mantenuta: Andrea ed io ci auguriamo che possano leggere queste frasi a loro dedicate e che si ricordino, anche loro con dolcezza, dell'incontro di quella sera.
Un saluto da Andrea Barsotti

Ad un amico
(17 maggio 2004 alle ore 22,52)

Cio' che siamo e possiamo apprezzare,
spesso lo si ignora.
E lo si ricerca solo quando si sta per cadere.

Riflessione del 10 ottobre 2003

L'amore ci porta a far della nostra vita un campo di battaglia;
senza di esso, sarebbe solo un prato di comune erba, con qualche arbusto qua e la'.
E questo, solo nel migliore dei casi.

Riflessione del 13 ottobre 2003

Nel mattino che ti accoglie, spesso vi e' l'eco del tramonto che ti attende.
Tendi la tua mente e ne udrai il fragore.

Lettera Aperta agli Amici in rete

E' difficile, difficile far capire al mondo che ti circonda quanto vorresti essere un po' meno poeta e un po' piu' "normale". Ammesso, e non concesso, che esista ancora il significato della parola "normale". Io, giunto ormai ai 40 anni, mi trovo sempre a combattere il mio io e a frenare sensibilita'e fantasia, che unite creano belle situazioni ma anche abissi senza fondo, ove tutto e' ostile. Purtroppo mi propongo in modo errato al mondo, che mi apprezza ma non mi condivide. Non voglio aggiungere molto a queste mie parole, dovute ad una realta' che mi segue da troppo tempo.
Ci tengo a farvi capire che spesse volte vorrei non essere cio' che sono, per vivere con piu' serenita'... Ahime', son destinato e voglio donare la luce a chi incontro; ma poi chi e' che dona a me un bagliore, che non si spenga prima che possa farlo mio? Pochi sono gli animi elevati che mi offrono un po' di serenita'. E quella poca che ho, la smarrisco. Considerate queste parole, voi che mi leggete.
Grazie

Da Manola

Manola, un'amica del Poeta, ci spedisce un sacco di barzellette:
ne riportiamo solo alcune.

Differenza tra amante, fidanzata e moglie.

Dopo l'orgasmo la prima ti dice: "Sei grande!".
La seconda: "Ti amo" e la terza:
"Beige... il soffitto lo farei beige"

Attualmente la medicina studia piu' l'impotenza dell'Alzheimer:
tra vent'anni avremo tutti un pene durissimo ma
non ricorderemo piu' cosa farci.

All'amica Renata

E' una sera ove le stelle vegliano sulla natura che si spoglia,
la loro luce si assopisce nell'illuminare il volto di lei,
lei che ha la seta sulla chioma e la luna sul volto.
Le sue palpebre sbattono come ali di farfalla,
il suo sguardo e' folgore, e' uno specchio
ove inviolabili riflessi si alternano
evocati dal cuore e dalla mente
in continuo conflitto.
E' un vortice che travolge ogni difesa.
Dalle sue labbra soffia un vento sublime
a sorreggere il vacillante spirito;
sgorga un rivolo spumeggiante
a rinfrancare.
Una candida spiaggia si estende in lei,
voluttuosa composizione di curve vertiginose.

Agli amici in rete

Nella vita spesso si perde e si vince
per quei piccoli ostacoli che ignoriamo
e il domani consuma il presente divorando il passato.
Ma ogni volta che l'animo fugge,
la vita ci dona una nuova aurora.

Da Dario Cecchini, quello della bistecca!

Col permesso dell'autore inserisco questa lettera al poeta,
scritta da un altro di quei "personaggi"
che rendono grande la nostra toscana.
Grazie anche dal webmaster per la bella accoglienza
alla festa di Cerreto Guidi!

Panzano in Chianti, 15/07/2002
Carissimo Andrea,
ogni volta che incontro persone del tuo stampo, "personaggi" insomma, penso che alcuni toscani (rari ma ce ne sono) debbano avere nel loro DNA i cromosomi della genialita'. Soffio divino, poesia, genialita' e sentimento sono le doti che ho apprezzato conoscendoti nel corso della bella serata al Lido (Lidofestival 2002, ndw). Sei unico e irripetibile, resta sempre cosi' per la gioia di chi ti conosce.
Un grazie e un cordiale saluto,
Dario.

Ad un'ammiratrice segreta

Fin dai primi bagliori
l'istinto di viaggiare aleggia in te.
Ogni orizzonte oltre la vista
calma i tuoi pensieri
piu' miti di un vulcano
che invade e conquista
l'animo mio
e lascia la sua orma.
Ogni buon viandante,
dopo mille riflessi catturati,
ama tornare alle origini sue.
Grande che sia il mare,
forte l'istinto di viaggiare,
niente vincera' il natio paese
che di tutto il mondo e'
certamente il piu' bello.

A Desdemona, descrizione del tuo volto
(dedica richiesta via e-mail)
Rocca di Bismantova

Lampi e tuoni suadenti si odono
fuggiaschi di un'arrosante foce
e languida l'aria e' intrisa
di indecifrabili sfumature:
bagliori candidi e roventi,
mille e mille paesaggi
che vagano nello stagno giacente
sotto sipari ballerini.
Armoniosa visione quando tutto sorge
bagnata dal ritrarsi dalla pace.
Inquietante quando tramonta
velata da ombre improvvise.
Invitante riquadro ricco di onde spumeggianti
che invitano alla carezza.
Irripetibile ritratto d'autore
che illude di miraggio.

Desdemona non vuole farsi riconoscere
per cui non inserisco la foto.
Peccato perche' merita davvero... :-)

A Isabella, la "fatina" di Nozzano Castello, con affetto

Ogni sguardo intriso d'arte
celata
corrisponde ad un sorriso
limpido
che nutre la vita.

Per Francesca

Nemmeno nella visione piu' fatata
i tuoi occhi mi giunsero.
Quando l'onda del tuo sguardo
mi accarezzo' la fronte
e la mia fonte si riempi'
di immagini, pensai in loro
il segreto della beatitudine.
Nel mio vagare il cammino
s'e' protratto oltre il consentito,
affinche' il profumo del tuo animo
giungesse a deviarmi il passo.
Quel tuo sorridere libero'
squilli d'argento e di cristalli,
come cavalli bianchi
trainanti una carrozza d'oro.
I tuoi palpiti mi portavano
sulle ali del vento.
Gocce di rugiada e miele
mi furono offerte.
Riflessi infocati
mi cinsero il pensiero.
Tutto intorno divampo'.
Il muto paesaggio
che l'arte cullava,
il suo arto porse
alla mia bocca tremula:
speranza e sgomento mi han posseduto,
cullandomi nel mio tormento.

Per Miria

Nell'aurora si desta l'aria limpida
liberata dalla tua bocca.
Foce imponente di raggi d'oro e profumo di rose
i tuoi sentieri si propongono saldi e inviolabili.
La loro presa dona sicurezza,
i loro confini celiano una falsa leziosita'.
Mille fiori si destano nei prati,
come i tuoi pensieri che multicolori invadono l'universo.
La fonte zampilla, come spinta dalla tua voce
che si confonde in essa;
nel lago sorge la vita con le sue lotte
e lo specchio del tuo volto, palcoscenico luccicante
che narra di storie dolciamare coronate da sottili riflessi.
Ogni giorno la luce divampa e alla cupa vita si dona,
perche' donne come te, Miria, la rappresentano senza uguali.

Per Sandra

La prima volta, la prima volta che gli occhi tuoi
scivolarono nei miei, l'emozione divenne chiara:
la mia luna, tanto candida, si oscuro',
il mio lume si celo' dentro il tuo sole.
L'oro ti cingeva, l'arte ti apparteneva;
le tue rive, eterne fanciulle,
s'adagiavano sui miei prati fioriti.
Sogni lontani divennero miei.
Un sospiro fuggiasco si perse nei tuoi abissi,
e lento fu il mio vagare
intorno al tuo pontile senza approdi.
Or, or sei tornata
con lo sguardo immune (ahime') a quella notte avversa!
Il me rovente brama la tua stanchezza.
Ma la tua linfa e' fluida, tu sei serena
e priva di timore

Per Elena

In un filo di luce
sussurri al timpano dell'aurora,
in un eco squarciante
ti elevi a nutrire l'avidita' dell'occhio.
Tu fior di campo inebri e imponi
la pungente essenza del cuore.
Bruno e avvolgente
il tuo riflesso
oscura l'arte piu' bramata.

Da Nicoletta al Poeta
(giunta via e-mail)

Io sono una fotografa e sono abituata a pensare e a narrare per immagini: difficilmente le parole mi fanno il favore di comporsi in qualcosa che somiglia a cio' che sento nel cuore: ma si arruffano dispettose, si mescolano e confondono.
E allora guardo al poeta con la rispettosa stupefacente invida con cui si guarda un pifferaio magico: al cui lieve, delicato passaggio, sentimenti e parole si ordinano e si compongono in stupefacenti rosari, con la semplicita' e la bellezza di una musica.

A Nicoletta, dal Poeta

In una spiaggia deserta
ove la luce non e' luce
ove la notte non e' notte
tu sei comparsa.
Eco della candida schiuma
che travolge appaga placa,
il tuo fragor colmo del chiaror di stelle
illude di tacere.
Quando le tue ciglia s'aprono
l'energia affiora evade torna.
Nel volo di gabbiani che gridano
vive la tua liberta'.
Di scovare e colorare
l'infinito e i suoi confini,
le tue emozioni come bianchi spruzzi
son fuggiasche bramose di bagnare.
Di impregnare i suoi avventori
come crespa umida onda.
Che altro non chiede
che esaltare cio' che offri,
Nicoletta

Da Bozena e Ewa
(giunta via e-mail)

Un guerriero della luce mantiene sempre il proprio cuore sgombro dal sentimento dell'odio. Quando si avvia alla lotta, si ricorda di quello che disse Cristo: "Amate i vostri nemici". E obbedisce.
Ma sa che l'atto del perdono non lo obbliga ad accettare tutto. Un guerriero non puo' abbassare la testa, altrimenti perde di vista l'orizzonte dei suoi sogni.
Accetta che gli avversari valutino il suo coraggio, la sua pertinacia, la sua capacita' di prendere decisioni. Essi lo obbligano a lottare per i suoi sogni.
E' l'esperienza del combattimento che irrobustisce il guerriero della luce.

Ad amici sconosciuti

Cio' che rende eterna un'emozione,
e' la capacita' di apprezzare l'attimo fuggente

Ove giunge la tua mente mando il frutto dell'animo tuo.
Cosi' vivrai la tua stella cadente.

Per Grazia
(il vento)

Il vento un di' dono' la luce a lei,
lei gradevole fonte di arte e fantasia,
lei sibilo costante che dona vita amore umilta'.
Lei dalle mani fatate che mille altari san creare,
lei complice della semplicita', della falsita' nemica,
lei seme inesauribile, lei malinconica armonia ,
lei ombra dello spirito.

Per Lucia (n. 1)

Come soave e dolce quando gli occhi tuoi incontrano la luce
e' illusione che sian fonte d'aurora, del mezzodi', del tramonto.
Com'e' inebriante la tua bellezza che si nasconde,
i fior di campo s'inchinano al tuo passaggio!
Il sole avvampa, e poi si vela, timoroso, delle tue labbra,
in un arco spietato scocca frecce radiose e penentranti.
Com'e' gaio il tuo suadente parlare!
Nemmeno l'onda che tace il torrente placato,
nemmeno l'esile fonte che sgorga dalla roccia,
nemmeno loro possono narrare della tua voce,
voce che appaga, esorta e priva.
Com'e' radioso tutto l'essere tuo che oscura
tante altre forme d'arte raffinata
ma non pura come te.

Per Lucia (n. 2)

Quando il sole si espande in mille riflessi d'oro
i tuoi occhi e il tuo sorriso si offrono a raccoglierlo.
Il tuo cuore, il tuo animo, diventan tutt'uno con esso,
e sfugge nell'aria cio' che ti appartiene.
Ecco che allora l'esaltazione si puo' cogliere impercettibile
tendendo il timpano si ode la fragranza della tua voce;
un'ansia dolce ci penetra, tutta la malinconia si raccoglie nell'anima.
Ma solo pace e felicita' ci comandano,
con tutto me stesso m'innalzo verso l'onnipotente.
E lo ringrazio di avermi donato la tua presenza.

Nota di Andrea per le poesie a Lucia

Queste poesie son state scritte tra il 20 e il 24 maggio dell'anno 2001.
D'impulso, irruentemente, dopo aver assistito alla comparsa di quest'angelo,
Lucia, l'amica di quei giorni che solo noi sappiamo.
Darei una parte della mia vita per poterla rivedere e parlarci ancora.

A Marisa
(richiesta giunta via e-mail)

Marisa, tu spiaggia di marzo
sai donare gelo e fuoco con sospiri travolgenti.
Se il vento sa sfiorare o travolgere
e' perche' liberato dalla tua valle inviolabile.
Se la quercia regna incontrastata
e' perche' la sua linfa e' la tua linfa.
Tu diamante dal cuore di cristallo
doni mille riflessi che non vengono accolti.
La tua seta tu sai celare
ma la rugiada non puoi scacciare dalle porte dell'animo tuo.
E io, penna inarrestabile, condivido
il tuo firmamento.
Marisa

Marisa invece regala al Poeta la seguente poesia di Rabindranath Tagore

Oh, poeta, la sera s'avvicina;
i tuoi capelli diventano grigi.
Nel tuo meditare solitario
odi il messaggio dell'aldila' ?
"E' sera", rispose il poeta,
"e sto in ascolto perche' dal villaggio
qualcuno potrebbe chiamarmi,
sebbene l'ora sia tarda.
Osservo se i giovani cuori vagabondi
s'incontrano, e due paia d'occhi supplicanti
chiedono che la mia musica
rompa il loro silenzio
e parli per loro.
Chi tessera' i loro canti appassionati,
se io siedo sulla riva della vita
contemplando la morte e l'aldila'?
"Gia' tramonta la stella della sera.
Il fuoco d'una pira funeraria
muore lentamente
presso il fiume silenzioso.
Dal cortile d'una casa deserta
gli sciacalli urlano in coro
alla luce della luna sfinita.
Se un viandante, lasciando la casa,
viene qui a contemplare la notte
e ad ascoltare a testa china
il mormorio dell'oscurita',
chi gli sussurrera' i segreti della vita
se io, chiudendo le mie porte,
cercassi di liberarmi
dai legami mortali?"
"Poco importa se i miei capelli diventano grigi.
Sono sempre giovane e vecchio
Come il piu' giovane e il piu' vecchio
di questo villaggio.
Alcuni hanno negli occhi sorrisi
semplici e dolci,
alcuni un furbesco ammiccare.
Alcuni piangono alla luce del giorno,
altri piangono in segreto nel buio.
Hanno tutti bisogno di me,
e non ho tempo
di rimuginare sull'eternita'.
Ho la stessa eta' di ciascuno,
e cosa importa
se i miei capelli diventano grigi?"

Da Andrea
(Suo amico. Quasi... ;-)

Di lui ci vorrebbero i cimiteri pieni

Foto giunta via e-mail
Uno scorcio della sua Camaiore

Camaiore

Da Paolo
(un altro amico...)

Quando comincerai a capire capirai...
Che non hai mai capito nulla! ;-)

A Roberta
5 agosto 2002

Ove la luce nasce e muore, vi e' la conoscenza.
Ove si riflette il primo e l'ultimo bagliore
dell'emozione vi e' lessenza.
Ove, ove si schiudono le tue ciglia,
le tue labbra?
Ove il tuo essere diventa eco,
ove chi ti ama si adagia e si nutre?

Quando tutto appare spengersi, ecco che tu sei...
Sei un gioiello dimenticato e polveroso,
sei una fonte che attende di zampillare,
che attende la sete. La vera sete,
di te Roberta.

Da Sabrina
Amica sua e mia
(tanti auguri, tesoro mio)

L'amico dispettoso forte, filosofo romantico con le sue ush3 poetiche.
Da conservare tra gli amici. Sotto sale...;-)
Sabrina

A Gianfranco
(Grazie!)

A Gianfranco che sa donare la luce alle menti smarrite
io dono questo scritto nella speranza che la sua mente
diventi ampia come il firmamento.
Se la tua mano trema, tendila e vi sara' qualcuno che la stringera'.
Gianfranco

Analisi della scrittura del Poeta
(da parte di un'amica)

"Rapporto distaccato col denaro, sensibilita' accentuata. Idealismo e creativita', socievolezza, capacita' di ascolto e di sdrammatizzare. Ottimismo, carattere incline alla collaborazione, capacita' ludica. Capacita' di interazione e di dialogo, contatto col proprio io interiore.

Per l'Uomo con gli occhiali
(richiesta giunta via e-mail)

Quando il vento si desta, non sa dove andra'.
Ma sa che deve spengere la sua avidita' di conoscenza.
E tu in esso ti ritrovi, tu che ami sfiorare luci e ombre della vita
per poi saziartene quando incontri il niente.

A Paola, 2003

Quando il passero vola scopre
quanto e' soave donare il sorriso
al tuo sguardo che lo segue,
quando pigra la luce si desta
e nell'incontrare le tue labbra divampa,
nulla puo' l'eco dell'arcobaleno
contro la fuga della tua mente,
madre dei fiori piu' acri e inebrianti.
L'intero firmamento si nutre di te
e dei tuoi riflessi.

A Stefano
(amico)

Come una cima aspra e inespugnabile
la tua ombra attira e respinge i falsi bagliori.
Come un esile raggio di sole
esalti l'oasi intrisa d'arte pura.
Come un fungo solitario
sai crescere ove altri non possono,
in attesa di nutrire la storia
che nessuno brama di scrivere
ma che molti ricordano.

Ad un amico

Se la verita' fosse fuoco
si potrebbero vedere
torce viventi
soffocate da sorrisi di pietra.

Da Massimo
(amico)

Se fossi gatto, "Miao"!
Se fossi cane, "Bau"!
Se fosse tardi, "Ciao"!

A Elena
(serie di dediche alla stessa ragazza)


Nel silenzio del tramonto il tuo io si perde a infiammare l'etere.
Nell'eco dei tuoi pensieri vola il falco avido di purezza.
Nel bagliore dei tuoi pensieri l'arte e' parte di te.

Cio' che la nostra mente puo' inseguire
e' ben misera cosa
d'innanzi a cio' che l'anima puo' raggiungere.

Quando intorno tutto fugge
non seguirlo.
Fermati.
Inebriato della pace che ti culla,
un sorriso dai tuoi abissi esplodera'.

Volare in uno sguardo di rugiada alla ricerca di mille tesori,
sfiorare labbra di seta e inebriarsi di esse,
esaltare le foci della sensualita' con dolci parole.
Tutto cio' e' la linfa che nutre la mia vita.

Come inviare le dediche?

Se anche voi volete inviare una dedica ad Andrea Barsotti, inviatela via e-mail a andrea@poetamuratore.it e noi provvederemo ad inserirla, non appena possibile, all'interno di questa pagina!
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